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Lipa Camp - 2023
Sono stato in Bosnia alla fine di ottobre 2023 per accompagnare la giornalista Bianca Senatore e realizzare un reportage che continuasse a raccontare parte del fenomeno migratorio che interessa le tappe finali di quella definita "rotta Balcanica".
Il campo profughi di Lipa è stato più volte al centro della cronaca per via delle condizioni in cui versano i migranti che arrivano lì, spesso senza nessun tipo di sussistenza di base, e per via del grave incendio avvenuto nel dicembre del 2020.
Ne abbiamo intervistati alcuni nelle zone limitrofe, tra gli alberi del bosco di fronte l'ingresso principale e ben nascosti dalla vista delle guardie del campo che non gradiscono la presenza di giornalisti.
L'articolo completo e il videoreportage lo trovate qui: https://altreconomia.it/tra-i-respinti-dalla-croazia-la-violenza-e-ancora-la-prassi-lungo-le-rotte-balcaniche/
Il campo profughi di Lipa è stato più volte al centro della cronaca per via delle condizioni in cui versano i migranti che arrivano lì, spesso senza nessun tipo di sussistenza di base, e per via del grave incendio avvenuto nel dicembre del 2020.
Ne abbiamo intervistati alcuni nelle zone limitrofe, tra gli alberi del bosco di fronte l'ingresso principale e ben nascosti dalla vista delle guardie del campo che non gradiscono la presenza di giornalisti.
L'articolo completo e il videoreportage lo trovate qui: https://altreconomia.it/tra-i-respinti-dalla-croazia-la-violenza-e-ancora-la-prassi-lungo-le-rotte-balcaniche/


Lipa Camp - 2023
Samir è un ragazzo Afghano di 18 anni che ci ha raccontato la sua storia e di come sia arrivato al campo profughi di Lipa.


Lipa Camp - 2023
Samir insieme ad un altro ragazzo afgano, anche lui residente del campo


Lipa Camp - 2023
Mohammed, 25 anni.
Arriva dal Marocco passando per la Turchia e le sue testimonianze raccontano delle brutalità subite nei respingimenti alle varie frontiere, soprattutto quella Croata.
Arriva dal Marocco passando per la Turchia e le sue testimonianze raccontano delle brutalità subite nei respingimenti alle varie frontiere, soprattutto quella Croata.


Lipa Camp - 2023
Qui Mohammed mostra le ferite riportate a seguito di un respingimento alla frontiera croata.
Racconta di come i poliziotti croati gli abbiano provocato ustioni spegnendogli delle sigarette sull'avambraccio e della lesione subita sulla caviglia a causa di un calcio.
Racconta di come i poliziotti croati gli abbiano provocato ustioni spegnendogli delle sigarette sull'avambraccio e della lesione subita sulla caviglia a causa di un calcio.


Lipa Camp - 2023
Mohammed mostra la cicatrice causata dalla sigaretta


Lipa Camp - 2023
Alì ci racconta di aver vissuto a Venezia con un regolare permesso di soggiorno finché, dopo del ritorno in Ghana a causa della morte della madre, non gli è stato più permesso di ritornare in Italia.
Ha tentato più volte di passare il confine croato subendo respingimenti, furti e maltrattamenti da parte della polizia.
Ha tentato più volte di passare il confine croato subendo respingimenti, furti e maltrattamenti da parte della polizia.


Lipa Camp - 2023
Alcuni profughi nel bosco dietro il campo di Lipa


Lipa Camp - 2023
Un ragazzo di ritorno dal confine ci mostra un sacchetto di plastica contenente i suoi averi.


Lipa Camp - 2023
Alcuni profughi nel bosco dietro il campo di Lipa


Lipa Camp - 2023
Profughi di ritorno al campo dopo un tentativo di passaggio della frontiera.
Sono stati tutti respinti.
Sono stati tutti respinti.


Lipa Camp - 2023
Fuori dal campo ci sono alcune associazioni che provano a fornire assistenza.
Mentre eravamo lì, alcuni ragazzi ci hanno mostrato questi buoni pasto forniti da un'associazione che gli avrebbe permesso di acquistare beni presso un supermercato di Bihać, a 20 km dal campo.
Mentre eravamo lì, alcuni ragazzi ci hanno mostrato questi buoni pasto forniti da un'associazione che gli avrebbe permesso di acquistare beni presso un supermercato di Bihać, a 20 km dal campo.


Lipa Camp - 2023
Alcune tracce del passaggio dei migranti nel bosco limitrofo al campo.


Bosanska Gradiška - 2023
Bosanska Gradiška si trova sul fiume Sava ed è uno dei passaggi più utilizzati dai migranti per tentare di attraversare il confine tra la Bosnia e la Croazia.
Alcuni annegano provando la traversata a nuoto, altri si rivolgono agli abitanti del posto che noleggiano le loro barchette per accompagnare i migranti dall’altro lato, per 20 o 30 marchi.
Alcuni annegano provando la traversata a nuoto, altri si rivolgono agli abitanti del posto che noleggiano le loro barchette per accompagnare i migranti dall’altro lato, per 20 o 30 marchi.


Bosanska Gradiška - 2023
Un airone si lascia trascinare dalla corrente del Sava riposandosi su un tronco


Bosanska Gradiška - 2023
Alcuni segni inequivocabili del passaggio dei migranti sono le tracce che si lasciano alle spalle.
In questo caso una delle tante bevande energetiche che utilizzano per cercare di restare vigili durante le lunghe traversate.
In questo caso una delle tante bevande energetiche che utilizzano per cercare di restare vigili durante le lunghe traversate.


Bosanska Gradiška - 2023
Un'altra traccia: un inalatore spray


Bosanska Gradiška - 2023
La vista da una delle finestre di uno squat.
Spesso si tratta di strutture abbandonate che i migranti occupano temporaneamente per organizzarsi e riposarsi prima di proseguire con il cammino.
Spesso si tratta di strutture abbandonate che i migranti occupano temporaneamente per organizzarsi e riposarsi prima di proseguire con il cammino.


Bihać - 2023
Abbiamo raccolto la testimonianza di Dario, il proprietario di un minimarket di Bihać che ha più volte fornito assistenza ai migranti che passavano di lì, quasi sempre in condizioni fisiche e psicologiche precarie.
Ci ha raccontato di come il fenomeno migratorio sia mutato in pochissimi mesi dall'essere un flusso continuo sotto la luce del sole a passaggio nascosto tramite una fitta rete di trafficanti e "tassisti" che, a seguito di pagamenti di somme considerevoli, si occupano di trasportare le persone da un punto strategico all'altro.
Ci ha raccontato di come il fenomeno migratorio sia mutato in pochissimi mesi dall'essere un flusso continuo sotto la luce del sole a passaggio nascosto tramite una fitta rete di trafficanti e "tassisti" che, a seguito di pagamenti di somme considerevoli, si occupano di trasportare le persone da un punto strategico all'altro.


Bihać - 2023
Alcuni disegni fatti dai bambini del campo profughi di Borici.
Questo campo ospitava solo minorenni e famiglie al nostro arrivo.
Questo campo ospitava solo minorenni e famiglie al nostro arrivo.


Bihać - 2023
Vista esterna di uno degli squat della città.


Bihać - 2023
Un cane di guardia nei pressi dell'ingresso di uno degli squat.


Bihać - 2023
La vista da uno degli squat che abbiamo visitato.


Bihać - 2023
Gli squat al nostro arrivo erano disabitati. Abbiamo trovato tracce del passaggio di alcuni migranti (sacchi a pelo, barattoli di conserve).


Bihać - 2023
Interno di uno squat.
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